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giovedì 26 maggio 2016

Garcinia cambogia

La Garcinia o Tamarindo del Malabar è un frutto giallastro a forma di zucca dalle dimensioni di un’arancia, originario dell’India meridionale; è stato impiegato per secoli dalla medicina ayurvedica nel trattamento dell’obesità, in quanto riduce la trasformazione degli zuccheri assunti con la dieta in grassi di deposito e contribuisce alla regolazione del senso della fame, agendo sulle scorte di glicogeno e modulando nel sistema nervoso centrale sia il rilascio che il successivo uptake della Serotonina.

L’acido idrossicitrico (HCA), contenuto in grande quantità nella buccia del frutto, è il principale responsabile dell’inibizione della lipogenesi operata dall’estratto: è infatti in grado di bloccare l’attività dell’enzima citrato liasi, punto di partenza della sintesi degli acidi grassi e del colesterolo nel citosol delle cellule dei tessuti lipogenici (fegato, intestino, tessuto adiposo).

sabato 26 marzo 2016

Detox Water


Uno dei modi migliori per liberare il corpo dalle tossine dannose è quello di bere acqua. Con soli 6 - 8 bicchieri ogni giorno si contribuisce a mantenere la giusta idratazione dei nostri organi vitali. Per chi non riesce a bere solamente acqua e ricerca una bevanda con un gusto gradevole o per chi ha voglia di associare all’acqua un effetto depurativo, disintossicante e antiossidante ci sono una serie di ingredienti che è possibile aggiungere e combinare insieme.
Le Acque Detox sono diventate molto popolari e ci sono molte ricette diverse che anche tu puoi fare. Si tratta essenzialmente di acque aromatizzate con frutta o verdura lasciata in infusione in acqua fredda.

giovedì 3 marzo 2016

Carni rosse

Ha destato un certo clamore e, inevitabilmente, molte discussioni, anche a livello scientifico, il recente studio dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro sul rapporto tra consumo di carne rossa e tumori. È noto da tempo che la carne rossa e, soprattutto, gli insaccati possono essere potenzialmente cancerogeni. Che cosa è cambiato, allora? La certezza della classificazione di un autorevole organismo internazionale, la IARC (International Agency for Research on Cancer, organismo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità) che, dopo aver passato in rassegna 800 studi epidemiologici eseguiti in tutti i paesi del mondo e incentrati sulla relazione tra carni rosse e insorgenza di cancro, ha inserito le carni lavorate tra i cancerogeni certi (il cosiddetto gruppo 1, che comprende anche l’amianto, l’alcol etilico e il fumo, le radiazioni ultraviolette e il Papilloma virus), e le carni rosse tra le sostanze probabilmente cancerogene per l’uomo (gruppo 2A).
Il lavoro (Bouvard et al., 2015), pubblicato su una delle più autorevoli riviste della letteratura scientifica, Lancet Oncology, è stato condotto da un gruppo di ricerca internazionale in seguito alle numerose evidenze scientifiche, di tipo epidemiologico, che mettono in relazione, a livello di popolazione, l’elevato consumo di carni rosse e lavorate con una maggiore probabilità di insorgenza di alcuni tipi di tumore, in particolare quelli dell’apparato gastrointestinale.
Ma andiamo con ordine, cercando di spiegare quali siano i reali termini della questione e, quindi, come vada recepita correttamente la notizia.