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sabato 2 aprile 2011

Sistemi di difesa: la Flora Batterica

Per svolgere le sue funzioni metaboliche e di difesa dell’organismo, l’intestino in particolare necessita, non solo di strutture anatomiche integre o selettive, ma anche di una microflora: Ecosistema Microbico (oltre 300 specie di batteri, in miliardi di miliardi). Questa microflora è influenzata dal valore del pH e dalla quantità di Ossigeno.

Sviluppo della flora batterica intestinale del neonato.

Prima della nascita, l’apparato intestinale è privo totalmente di flora batterica.
Il primo contatto col mondo esterno avviene durante il parto attraverso il canale vaginale materno: il bambino passa da un ambiente asettico
a uno popolato di microorganismi patogeni e non. Attraverso il canale del parto, il bimbo si rifornisce del primo mix di batteri benefici indispensabili per affrontare il nuovo mondo (chi nasce con parto cesareo, parte svantaggiato).

Latte materno: stimola la proliferazione dei bifido batteri.
Latte artificiale: contiene molti bacteroides clostridium ed escherichia coli e pochi batteri benefici che, se nell’adulto sono poco dannosi, nel bambino che non ha ancora sviluppato bene la flora può essere un presupposto di squilibrio nell’ecosistema intestinale (difficilmente sanabile).

Non tutti i microorganismi che entrano in contatto con la mucosa intestinale sono in grado di colonizzarla. I colonizzatori selezionano l’ambiente che maggiormente si adatta al loro sviluppo creando con esso una cooperazione e un rapporto reciproco di aiuto.

Il Lactobacillus acidophilus è il più importante colonizzatore dell’Intestino Tenue.
Vive bene con il pH ancora leggermente acido di questo tratto e cresce sia in presenza che in assenza di Ossigeno (batterio anaerobico facoltativo). In questo modo, se sono presenti batteri patogeni aerobi (per cui l’ossigeno è indispensabile), l’acidophilus sottrae loro tutto l’ossigeno a disposizione, impedendone la crescita e la diffusione.
Non solo difende dagli aggressori esterni ma tiene anche sotto controllo le specie opportunistiche (candida) facenti parte dell’ecosistema stesso.

Il più importante abitante dell’Intestino Crasso è invece il Bifidobacterium Bifidum.
Prospera bene in assenza di ossigeno e a pH debolmente alcalino, tipico di questo ambiente. Quando le colonie di questo sono presenti in forza non c’è più spazio né nutrimento per i patogeni che così se ne vanno.

In un certo senso batteri benefici e intestino si conoscono già, e quando si incontrano si uniscono: interazione dinamica soggetta a continue mutazioni. Occupando stabilmente la mucosa, questi batteri rafforzano la funzione barriera dell’intestino poiché ostacolano la colonizzazione dei patogeni, sottraendo loro lo spazio dove ancorarsi e le sostanze di cui nutrirsi.
Altri batteri detti “transienti”, pur essendo benefici per l’organismo, non colonizzano l’intestino, ma durante il loro passaggio attraverso il canale alimentare, contribuiscono ad aumentare le difese dell’organismo, favorendo i processi di digestione e assimilazione (es. Lactobacillus bulgaricus).

Nel loro abitare stabilmente l’intestino, i batteri benefici vengono a contatto con tutto quello che transita nel canale alimentare, in primis gli alimenti che arrivano dallo stomaco: batteri patogeni, alimenti ancora troppo voluminosi per ridurli di volume, succo pancreatico, bile detti “Non Self” e microrganismi della flora batterica intestinale, detti “Self”, che lavorano per trasformare i “Non Self” in “Self” (ulteriore ruolo di difesa).
Se la mucosa intestinale non è completamente integra, qualche macromolecola ingerita può attraversare l’epitelio, entrare nell’organismo e scatenare intolleranze e allergie.

L’equilibrio dell’ecosistema tiene d’occhio i microorganismi opportunistici, minacce per l’integrità della mucosa e dell’epitelio. Nel Tenue, in situazioni di disbiosi, quindi in deficit di lactobacilli, la Candida, regina tra i microorganismi opportunistici, può prendere il sopravvento trasformandosi, da forma innocua non invasiva, in micelio ramificato: forma molto più pericolosa che può infiltrarsi tra le cellule epiteliali della mucosa determinando una sensibile riduzione della sensibilità della barriera intestinale.

Altro schieramento essenziale per la tutela della salute, detto Tappeto Linfatico, è situato nella sottomucosa ed è costituito da veri e propri aggregati che da linfonodi a sé stanti. Il suo compito è quello di aggredire i “non self” eventualmente sfuggiti alla barriera anatomica e flora benefica.

In assenza di microflora (o situazione di disbiosi):
-       manca la prima linea di difesa
-       si verifica un’alterazione della morfologia intestinale
-       si verifica un deficit del sistema immunitario associato alle mucose

La presenza di una flora sana ed equilibrata è indispensabile per le funzionalità e lo sviluppo di tutto il sistema di difesa anatomico e immunocompetente. In caso di deficit m inevitabilmente anche le altre componenti della difesa ne risentono: la rottura dell’alleanza può creare fenomeni di infiammazione, lesione della mucosa, pericolo di traslocazione di batteri patogeni dalla mucosa al sangue. In questa situazione, l’assorbimento di sostanze, normalmente escluse, aumenta drammaticamente e può essere alla base dell’insorgenza di malattie, allergie, intolleranze.

LA STRUTTURA E IL FUNZIONAMENTO DEI COMPONENTI DEL SISTEMA DIFENSIVO INTESTINALE DIPENDONO DAI BATTERI PRESENTI.

TUTTO CIO’ CHE INCIDE SULLA VITALITA’ E SULLA PRESENZA NUMERICAMENTE ADEGUATA DEI BATTERI BENEFICI CHE COSTITUISCONO LA FLORA BATTERICA E’ CAUSA DELLE INTOLLERANZE ALIMENTARI.