Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta clinoptilolite zeolite. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta clinoptilolite zeolite. Mostra tutti i post

giovedì 28 gennaio 2016

Zeolite

Le zeoliti sono minerali di origine vulcanica, con una struttura cristallina regolare e microporosa, caratterizzate da una enorme quantità di volumi vuoti interni ai cristalli. La parola zeolite deriva dal greco zein, "bollire" e lithos, "pietra", da “pietra che bolle”, perché quando viene scaldata libera acqua senza modificare la struttura dell’alluminio silicato idrato. Questa parola fu coniata nel 1756 dallo studioso svedese Axel Fredrik Cronstedt, che osservò il liberarsi di vapore acqueo, dovuto all'acqua intrappolata nelle cavità, scaldando uno di questi minerali. Le zeoliti sono degli alluminosilicati idrati cristallini, con struttura tridimensionale tetraedrica cristallina, formata da SiO4 e di AlO4 e si associano a formare una struttura delimitante canali regolari e pori interconnessi con diametro di circa 4Å; all’interno di tale struttura si posizionano H2O e cationi quali Ca²⁺, Mg²⁺, Na⁺, K⁺, etc..

Il rapporto silicio-alluminio ha una grande influenza sul potere di adsorbimento della materia prima, tanto che zeoliti con rapporto Si/Al simile presentano efficacia di adsorbimento simile. Inoltre, la quantità di Si e di Al influenzano, rispettivamente in senso positivo e negativo, la stabilità del materiale in ambiente acido. Un’altra caratteristica della zeolite è la grande superficie interna, che può raggiungere i 300-700 m²/g, di cui 20 m²/g utilizzabili nella materia grezza e più di 700 m²/g nella zeolite micronizzata.
Di fondamentale importanza è la dimensione dei canali e dei pori della struttura della zeolite, in quanto ad essi è legata l'azione catalitica: le molecole entrano nei pori e nei canali e subiscono reazioni di cracking, di isomerizzazione, di scambio cationico, ecc.. Le zeoliti possono pertanto scambiare i metalli siti nei loro canali con altri metalli.