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sabato 14 marzo 2015

Il Magnesio nelle patologie cardiache

Un minerale amico del cuore.

In medicina cardiovascolare, il magnesio è di grande importanza nel trattamento delle aritmie e malattia coronarica. Il magnesio aumenta la soglia di fibrillazione ventricolare e prolunga il tempo di recupero nel nodo del seno e il tempo di conduzione atrioventricolare.

Le principali indicazioni del magnesio in ambito cardiologico sono la tachicardia indotta da digitale, le tachiaritmie atriali multifocali. Inoltre, il magnesio è stato utilizzato con successo in ectopie ventricolari dopo sovradosaggio di neurolettici o antidepressivi triciclici.

Potenziali benefici si possono avere anche in tachicardie ventricolari monomorfiche e in aritmie ventricolari che non hanno risposto ai farmaci antiaritmici di classe III. Recenti studi hanno dimostrato gli effetti positivi del magnesio nella gestione perioperatoria dei pazienti, di cui può essere ridotta l'incidenza di aritmie atriali e ventricolari.

Il magnesio per via orale è stato utilizzato per anni nei pazienti con battiti ventricolari prematuri (PVB). Diversi studi hanno dimostrato che la terapia orale con magnesio può efficacemente ridurre l'incidenza di PVB.

lunedì 21 luglio 2014

Il Magnesio


Il Magnesio svolge un ruolo molto importante, se non fondamentale, a livello di tutti gli apparati come quello nervoso, cardiovascolare, osseo, digestivo e cutaneo. Il Magnesio è inoltre cruciale per la stabilità elettrica delle cellule, il mantenimento dell’integrità di membrana, la contrazione muscolare, la condizione nervosa e la regolazione del tono vasale.

L’assunzione di Magnesio risulta consigliabile sia come integrazione sia come vera e propria terapia in un ampio panorama di patologie, tra cui alcune aritmie cardiache. È usato nella medicina popolare anche come leggero lassativo e antiacido.

Può essere utile nella prevenzione dell’osteoporosi, e per il trattamento di alcune forme di emicrania.

È stato il Prof. Pierre Delbert dell’Accademia di Medicina di Parigi che ha scoperto l’effetto chiamato citofilassi, nell’usare il Magnesio in soluzione per il lavaggio di ferite e constatando che la soluzione facilitava la guarigione della ferita stessa. Per somministrazione orale, il Prof. Delbert notò che i pazienti riferivano, dopo breve tempo, sensazione di benessere generale, di una maggior resistenza alla fatica ed una maggiore stabilità emotiva. Si delineò pertanto l’uso del Magnesio in una serie di patologie dei diversi apparati dell’organismo.

Nell’apparato digerente: angiocoliti, coliti, colicistiti.

Sistema nervoso: tremore senile, Morbo di Parkinson, crampi muscolari.

Sistema cutaneo: acne giovanile, eczema, psoriasi, verruche, geloni, prurito.