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lunedì 21 luglio 2014

Il Magnesio


Il Magnesio svolge un ruolo molto importante, se non fondamentale, a livello di tutti gli apparati come quello nervoso, cardiovascolare, osseo, digestivo e cutaneo. Il Magnesio è inoltre cruciale per la stabilità elettrica delle cellule, il mantenimento dell’integrità di membrana, la contrazione muscolare, la condizione nervosa e la regolazione del tono vasale.

L’assunzione di Magnesio risulta consigliabile sia come integrazione sia come vera e propria terapia in un ampio panorama di patologie, tra cui alcune aritmie cardiache. È usato nella medicina popolare anche come leggero lassativo e antiacido.

Può essere utile nella prevenzione dell’osteoporosi, e per il trattamento di alcune forme di emicrania.

È stato il Prof. Pierre Delbert dell’Accademia di Medicina di Parigi che ha scoperto l’effetto chiamato citofilassi, nell’usare il Magnesio in soluzione per il lavaggio di ferite e constatando che la soluzione facilitava la guarigione della ferita stessa. Per somministrazione orale, il Prof. Delbert notò che i pazienti riferivano, dopo breve tempo, sensazione di benessere generale, di una maggior resistenza alla fatica ed una maggiore stabilità emotiva. Si delineò pertanto l’uso del Magnesio in una serie di patologie dei diversi apparati dell’organismo.

Nell’apparato digerente: angiocoliti, coliti, colicistiti.

Sistema nervoso: tremore senile, Morbo di Parkinson, crampi muscolari.

Sistema cutaneo: acne giovanile, eczema, psoriasi, verruche, geloni, prurito.



Questo minerale sembra avere un’azione anti-invecchiamento, in quanto in grado di migliorare se non addirittura di prevenire diversi disturbi cerebrali dell’età avanzata come disturbi cerebrali e circolatori, ipertrofia prostatica, impotenza.
Sono stati ottenuti ottimi risultati nelle tonsilliti, faringiti, raucedine, raffreddore comune, influenza, asma, bronchite, enfisema polmonare, ecc. Altri medici hanno verificato l’efficacia del Magnesio su diverse patologie come la crisi asmatica, gli stati di shock, l’herpes zoster o fuoco di sant’Antonio, congiuntiviti acute e croniche, neuriti ottiche, forme allergiche, astenie primaverili, sindrome da stanchezza cronica.

Il Magnesio inoltre facilita l’assimilazione della Vitamina C.

Vi sono numerosi dati epidemiologici che associano un basso apporto di Magnesio con un’aumentata incidenza di malattie cardiovascolari.
L’Ipomagnesiemia è stata frequentemente associata a varie forme di disturbi cardiovascolari.
Il ruolo del Magnesio come cofattore di numerose azioni enzimatiche intracellulari di particolare importanza, in relazione al metabolismo e alla contrattilità miocardica, è ben stabilito.
Oltre ai dati epidemiologici, vi sono anche risultati clinici e sperimentali che supportano l’impiego di Magnesio in alcuni quadri cardiovascolari. Si è dimostrato che un deficit di Magnesio induce un danno vascolare a livello cardiaco e renale e promuove l’arteriosclerosi. In altre concentrazioni, la somministrazione di Magnesio inibisce l’aggregazione piastrinica, esercita effetti antiaritmici e induce una vasodilatazione.
Tra gli effetti del magnesio è utile ricordare la sua blanda azione lassativa che può indurre saltuariamente alla diarrea. L’assunzione di integratori a base di Magnesio con gli alimenti è meno probabile che provochi diarrea.

L’organismo umano contiene circa 20-30 grammi di Magnesio, la cui maggior parte è presente nelle ossa (60-65%), seguono i muscoli (25%) e altre cellule. Solo l’1% è contenuto nel liquido extracellulare. All’interno della cellula è associato a composti organici come l’ATP. Interviene come co-fattore in molti enzimi, in sinergia con le vitamine B1 e B6, nella sintesi delle proteine e come co-fattore in alcuni ormoni. Forse è per il suo ruolo nella produzione degli ormoni o in quella delle prostaglandine, come regolatore del processo infiammatorio, che ha effetti benefici nel trattamento dei disturbi premestruali.

Uno dei suoi ruoli più importanti è quello che svolge assieme al calcio nel mantenere la densità delle ossa. La dieta media è relativamente ricca di Calcio e povera di Magnesio, perché il latte, che è la fonte maggiore (e la peggiore) di Calcio, non è una buona fonte di Magnesio. Calcio e Magnesio sono comunque presenti nei vegetali a foglia verde, nelle noci e nei semi. E’ un componente vitale della clorofilla, ed è quindi presente in tutta la verdura, ma le coltivazioni ad alto rendimento e l’uso di alimenti raffinati, ha reso sempre più frequente la sua carenza. Recenti analisi hanno dimostrato che, nei casi di fragilità ossea e di osteoporosi, si riscontra sempre una carenza di Magnesio prima ancora che di Calcio. Una carenza di Magnesio causa la cessazione della crescita ossea, una minore attività osteoblastica ed osteoclastica, aumento della fragilità ossea. Il Magnesio rinforza anche lo smalto dei denti.

Altra funzione fondamentale è quella di regolatore della trasmissione degli impulsi dal sistema nervoso a quello muscolare, assicurando il coordinamento tra cervello e muscoli, esercitando un’azione equilibrante, sedativa e rilassante a livello del sistema nervoso centrale. In caso di carenza i primi sintomi sono stanchezza, irritabilità, nervosismo, insonnia, ipereccitabilità nervosa, seguiti da tremori, crampi, convulsioni, disturbi comportamentali; anche il delirium tremens degli alcolisti pare che dipenda in larga misura da ipomagnesia. Tutte le persone ansiose si trovano generalmente in stato di carenza, in quanto ogni emozione provoca una scarica magnesiaca nella corrente sanguigna che passa attraverso i reni e finisce nelle urine.
Il suo principale ambito d’azione è l’attivazione del metabolismo. Esercita un’azione di stimolo su circa 300 enzimi, ad esempio attiva quelli preposti alla digestione dei carboidrati, per cui è indispensabile per trasformare gli zuccheri in energia. A bassi dosaggi agisce anche come anti acido.

I gruppi “a rischio” di carenza di magnesio sono soprattutto le donne che subiscono perdite con il flusso mestruale, che ne richiedono supplementi per la gestazione e l’allattamento e nei casi in cui assumano la pillola contraccettiva; gli anziani, poiché l’invecchiamento è caratterizzato da squilibrio minerale; gli sportivi, per i quali si rivela utile grazie alla sua azione antifatica: come calmante riduce infatti il consumo di energia.


È un minerale antistress, aiuta a prevenire gli attacchi di cuore e migliora la funzionalità dell’apparato cardiovascolare, neuromuscolare, osteoarticolare, endocrino, digestivo, epatico, renale. Il Magnesio, inoltre, previene il deposito di Calcio e di calcoli nei reni.