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sabato 14 marzo 2015

Garcinia

La Garcinia o Tamarindo del Malabar è un frutto giallastro dalle dimensioni di un’arancia, originario dell’India meridionale; è stato impiegato per secoli nella medicina ayurvedica nel trattamento dell’obesità: diminuisce l’introito calorico, riduce l’accumulo dei grassi a livello addominale e regola il senso della fame.

Le componenti principali sono acido idrossicitrico (HCA), piccole quantità di mucillagini, pigmenti, flavonoidi e amine. 

L’HCA inibisce la lipogenesi interferendo con l’enzima ATP-citratoliasi, che catalizza la trasformazione del citrato in acido ossalacetico e acetil-CoA. Il citrato viene prodotto in eccesso a livello dei tessuti lipogenici (fegato, intestino, tessuto adiposo) quando l’alimentazione è eccessiva, soprattutto se a base di zuccheri. L’acido ossalacetico rappresenta il prodotto di partenza per la sintesi dei grassi che vengono poi stoccati nel tessuto adiposo sottocutaneo. Pertanto l’HCA inibisce l’accumulo di calorie sotto forma di grassi di deposito sottocutaneo. Inoltre, l’HCA stimola la glicogenosintesi epatica a partire dal glucosio con conseguente incremento dei depositi di glicogeno in quest’organo. L’aumento del glicogeno epatico rappresenta un segnale inibitorio per il nucleo ipotalamico della fame e allo stesso tempo uno stimolo per il centro della sazietà.