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venerdì 6 dicembre 2013

La causa primaria del Cancro: leggete tutti!!

Pochissime persone in tutto il mondo lo sanno, perché questo fatto è nascosto dall’industria farmaceutica e alimentare.

Nel 1931 lo scienziato tedesco Otto Heinrich Warburg ha ricevuto il Premio Nobel per la scoperta sulla causa primaria di cancro.

Proprio così. Ha trovato la causa primaria del cancro e ha vinto il Premio Nobel.

Otto ha scoperto che il cancro è il risultato di un potere anti-fisiologico e di uno stile di vita anti-fisiologico.

Perché? Poiché sia con uno stile anti-fisiologico nutrizionale (dieta basata su cibi acidificanti) e l’inattività fisica, il corpo crea un ambiente acido.

(Nel caso di inattività, per una cattiva ossigenazione delle cellule.)

L’acidosi cellulare causa l’espulsione dell’ossigeno.

La mancanza di ossigeno nelle cellule crea un ambiente acido.

Egli ha detto: “La mancanza di ossigeno e l’acidità sono due facce della stessa medaglia: Se una persona ha uno, ha anche l’altro.”

Cioè, se una persona ha eccesso di acidità, quindi automaticamente avrà mancanza di ossigeno nel suo sistema.

Se manca l’ossigeno, avrete acidità nel vostro corpo.

Egli ha anche detto: “Le sostanze acide respingono ossigeno, a differenza delle alcaline che attirano ossigeno.”

Cioè, un ambiente acido è un ambiente senza ossigeno.

Egli ha dichiarato: Privando una cellula del 35% del suo ossigeno per 48 ore è possibile convertirla in un cancro.”
Tutte le cellule normali, hanno il bisogno assoluto di ossigeno, ma le cellule tumorali possono vivere senza ossigeno”. (Una regola senza eccezioni!!)

I tessuti tumorali sono acidi, mentre i tessuti sani sono alcalini.”

martedì 6 agosto 2013

Toh! La Chemioterapia provoca il cancro!

La scoperta che “l’aumento della WNT16B interagisce con le vicine cellule tumorali facendole crescere, propagare e, piu’ importante di tutto, resistere ai successivi trattamenti anti-tumorali era del tutto inattesa”, ha spiegato il co-autore della ricerca Peter Nelson del Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle nello stato di Washington.
La “novità” conferma tra l’altro un elemento noto da tempo tra gli oncologi: i tumori rispondono bene alle prime chemio salvo poi ricrescere rapidamente e sviluppare una resistenza maggiore ad ulteriori trattamenti chemioterapici.
Domanda: ma si tratta davvero di una scoperta? Erano davvero sconosciuti questi effetti collaterali?
Il dato è dimostrato dalla percentuale di riproduzione delle cellule tumorali dopo i vari trattamenti. “I nostri risultati indicano che il danno nelle cellule benigne può direttamente contribuire a rafforzare la crescita ‘cinetica’ del cancro”, si legge nello studio che, hanno spiegato i ricercatori, ha trovato conferma anche nei tumori al seno e alle ovaie.
Non è finita, sentite…
La “scoperta” potrebbe aprire la strada allo sviluppo di un trattamento che non produca questo dannoso effetto collaterale della chemioterapia: “Per esempio un anticorpo alla WNT16B, assunto durante alla chemio, potrebbe migliorane la risposa uccidendo piu’ cellule tumorali. In alternativa si potrebbero ridurre le dosi della chemio”.
Abbiamo capito bene? Nonostante la chemioterapia sia pesantemente tossica (una circolare Aifa avverte le infermiere e le dottoresse incinte di non maneggiare sostanze chemioterapiche per evitare possibili danni ai nascituri), nonostante la chemioterapia provochi tumori più aggressivi, la chemioterapia non verrà eliminata ma le verrá abbinato un anticorpo adatto!


lunedì 30 luglio 2012

Il Cancro: le cure proibite.

La Medicina Ufficiale.
20.000 persone nel mondo muoiono di cancro ogni giorno. Questo si traduce in 8.000.000 di vittime ogni anno, 500.000 delle quali sono Americani, oltre 15.000 sono Italiani.
All’inizio del secolo scorso veniva colpita dal cancro 1 persona su 20, negli anni ’40 la stessa percentuale era salita a 1 persona su 16, negli anni ’70, 1 persona su 10. Oggi 1 persona su 3 è destinata ad ammalarsi di cancro nel corso della vita. Oltre 1 milione di americani scopre ogni anno di avere il cancro. In Italia la stessa sorte tocca a circa 250.000 persone.
Tutti costoro piombono improvvisamente in un tunnel oscuro che cambierà radicalmente la loro vita per molti anni a venire.
Di fronte ad una sequela apparentemente infinita di esami medici, controlli, seconde opinioni, medicinali, nuovi test, operazioni chirurgiche, terapie di supporto, esami di controllo, si trovano in completa balia della malattia. Mentre si trova in quel tunnel, ogni paziente alimenta un complesso apparato medico che dà lavoro a centinaia di migliaia di persone, generando milioni e milioni di dollari di fatturato per l’industria medica, ospedaliera e farmaceutica.
Dai laboratori di ricerca, alle scuole di medicina, dalle cliniche di prevenzione alla vendita di farmaci su scala mondiale, oggi l’apparato medico del cancro è talmente esteso e costoso che ha bisogno dei suoi pazienti per sopravvivere, almeno quanto i pazienti abbiano bisogno dell’apparato.
Il cancro è un grosso affare, uno dei più grandi che ci siano. Il classico malato di cancro spende almeno 50.000 dollari per curare la propria malattia. Un milione di nuovi pazienti di cancro ogni anno, significa 50 miliardi di dollari spesi ogni anno nelle terapie per il cancro negli Stati Uniti.