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giovedì 17 settembre 2015

Influenza

Azione Sinergica dello spettro fitochimico delle piante nel trattamento degli stati influenzali, delle infezioni batteriche e di quelle virali.

Quotidianamente entriamo in contatto con microrganismi potenzialmente patogeni (virus, batteri, funghi). L’interazione tra l’uomo e le popolazioni microbiche è inevitabile: essi sono presenti in tutti i distretti del  nostro corpo, ad eccezione del sistema nervoso centrale (SNC), del sangue e degli organi e tessuti interni.

Perché si instaura un’infezione, sia essa batterica o virale?
La patogenesi delle infezioni è la risultante di una sorta di conflitti tra le capacità invasive dell’agente infettante (batteri, funghi, virus) e le difese dell’ospite. Ciò significa che quando il sistema immunitario non è in grado di far fronte alle offese di  patogeni esterni, questi prendono il sopravvento e cominciano a proliferare, causando stati infettivi e infiammatori.
L’alterazione dell'equilibrio della flora batterica intestinale (disbiosi), che può verificarsi per svariati motivi (cattiva alimentazione, stress, cause patologiche, cause iatrogene) può ad esempio comportare delle reazioni a carico del sistema immunitario e di tutto l’organismo. È fondamentale da un lato non trascurare le difese dell’organismo contro i vari agenti patogeni soprattutto durante le stagioni più fredde, dall'altro bisogna considerare anche le diverse esigenze, come quelle di anziani e bambini più suscettibili ai disturbi di questi periodi, ma anche di soggetti che presentano stati immunocompromessi o comunque deficitarii. Occorre quindi intervenire attraverso salutari misure di integrazione, prevenzione e cura e stimolare opportunamente le naturali difese dell’organismo.

Con il termine influenza sono spesso impropriamente indicate diverse affezioni del primo tratto respiratorio, siano esse di natura batterica o virale, che possono presentare sintomi molto simili: febbre, mal di testa, malessere generale, mancanza di appetito, dolori muscolari e osteoarticolari, sintomi respiratori, quali mal di gola, congestione nasale, difficoltà respiratoria e tosse secca o catarrale, congiuntivite; soprattutto nei bambini si possono inoltre manifestare sintomi a carico dell'apparato gastro-intestinale, come nausea, vomito, diarrea.

Patogenesi

Quando il virus dell’influenza è introdotto nel tratto respiratorio, ad esempio attraverso il contatto con un individuo infetto, colpisce le cellule epiteliali, principale target virale, e inizia a proliferare. Il virus si replica nelle cellule del tratto respiratorio sia superiore sia inferiore. Così come un'infezione batterica delle vie respiratorie può aprire la strada ad una polmonite influenzale, parimenti il danno a carico delle vie respiratorie provocato dal virus può favorire una superinfezione batterica. La patogenicità e la virulenza del virus dell’influenza dipende da:

Fattori dell’Ospite
• presenza di recettori target sulle cellule
• disponibilità di enzimi nelle cellule ospiti necessari alla penetrazione del virus e alla sua replicazione
• stato di immunocompetenza dell’individuo ospite
• capacità del sistema immunitario di controllare efficacemente la replicazione virale senza provocare seri
danni collaterali all’organismo ospite attraverso la risposta infiammatoria

Fattori Virali
• capacità di legarsi alle cellule ospiti
• capacità di diffondersi
• restrizione dei meccanismi citopatogenetici per consentire un bilanciamento tra la replicazione virale e il controllo da parte dell’organismo ospite
• capacità di eludere i meccanismi di immunosorveglianza
• modulazione della risposta immunitaria per attenuare i meccanismi di difesa dell’ospite.

Dott. Giovanni Galluzzo