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mercoledì 27 giugno 2012

Latte e Latticini: diamo un "calcio" al mito!

Nel corso di trentacinque anni, dal 1975 al 2010, il fabbisogno di calcio è stato portato al triplo del suo valore reale. Il cavallo di battaglia che ha consentito all'industria del latte di fare la voce grossa in tutti questi anni vacilla.

Risultati preliminari presentati sull'American Journal of Epidemiology (Cummings 1997) sono poi stati confermati da Bischoff-Ferrari (2010) e Warensjo (2010): l'utilizzo degli integratori di calcio è associato con un raddoppio del rischio di frattura dell'anca. È la matrice proteica delle ossa, il collagene, che previene le fratture. Ossa che non sono flessibili, perché proporzionalmente inferiori in collagene rispetto alla parte dura e densa del solfato di calcio, possono frantumarsi di colpo.

sabato 23 giugno 2012

La cellulite

Il tessuto sottocutaneo grasso



Il tessuto sottocutaneo grasso, o pannicolo adiposo, è un tessuto costituito da fibre e grasso che si trova tra il derma (strato cutaneo localizzato sotto l’epidermide) e la fascia muscolare.
E’ lo strato più profondo della pelle, e stabilisce un legame debole tra questa e gli organi più interni che essa ricopre, permettendo lo scivolamento dell’una sugli altri.




Le sue funzioni principali sono:
·    proteggere i tessuti più profondi da eventuali traumi,
·  limitare la dispersione termica, contribuendo a mantenere costante la temperatura corporea, (coibenta in un certo senso il nostro organismo),
·    rappresentare una riserva di energia.
Il tessuto adiposo è formato da tre componenti principali: i lipociti, le trabecole fibrose (fibre di sostegno, come “travi” che attraversano il tessuto) ed i vasi sanguigni.

I lipociti (o adipociti) sono cellule che hanno la capacità di sintetizzare e immagazzinare trigliceridi nel loro interno.
I trigliceridi sono assunti dal sangue già scissi in glicerolo e acidi grassi, ed appartengono sostanzialmente a due categorie: i lipidi alimentari, trasportati dalle cellule intestinali prima nei vasi linfatici e poi in quelli sanguigni, ed i lipidi sintetizzati nel fegato e trasportati nel sangue sotto forma di lipoproteine.
La cellula adiposa, oltre ad assumere lipidi dal sangue circolante, è in grado di sintetizzarli a partire dal glucosio, e sia l’assunzione del glucosio che la sintesi degli acidi grassi sono sotto il controllo ormonale, soprattutto dell’insulina.
Quando l’adipocita contiene pochi lipidi questi si accumulano sotto forma di piccole gocce sparse nel citoplasma; ma via via che i grassi aumentano, le gocce si fondono, formandone altre più grosse, fino a che tutta la cellula si trasforma in una grande goccia di grasso.

venerdì 8 giugno 2012

Cenni sul Sistema Immunitario

Da un giornale americano si legge:”I princìpi dell’immunologia pervadono la clinica medica. Medici di medicina generale e specialisti, pediatri, chirurghi, ostetrici e ginecologi, neurologi, anestesisti e psichiatri, tutti devono fare i conti con situazioni in cui il sistema immunitario fa sentire i suoi effetti, diretti o indiretti, oppure, al contrario con disordini che colpiscono l’immunità come conseguenza di una malattia non immunitaria”. Il sistema immunitario entra non solo in malattie come l’Aids, l’artrite reumatoide, l’asma e le allergie, ma svolge un ruolo importante anche nei tumori, nella sclerosi multipla e in altre patologie neurovegetative, nell’aterosclerosi e, quindi, nelle malattie cardiovascolari, nella psoriasi e in altre malattie dermatologiche.
Il sistema immunitario è come un network, una rete che è caratterizzata non solo dalla relazione antigene-anticorpo e quindi esterno-interno, ma anche dalla relazione interno-interno e cioè da come un anticorpo viene riconosciuto da altri anticorpi. Un anticorpo, infatti, può riconoscere ed essere riconosciuto essere anticorpo e, al tempo stesso, un antigene per altri anticorpi. La rete, quindi, viene tenuta in equilibrio dinamico da questo complesso sistema di riconoscimenti. In secondo luogo, la complessità e la diffusione del sistema immunitario viene assimilato al sistema nervoso. Come quest’ultimo, il sistema immunitario è costituito da cellule che ricevono segnali eccitatori e inibitori; inoltre, è dotato di memoria (Jerne).

giovedì 3 maggio 2012

L'Erbolario presenta "Acqua di More"


L'atmosfera è quella di una calda giornata d'estate che invita a ricercare e poi a scoprire un invitante refrigerio camminando in un bosco ombroso - accompagnati dal fruscio della brezza tra le foglie - e assaporando intensi profumi. Immersi in questo quieto e accogliente scenario, subito ci si la scia incantare da alcuni dei doni più squisiti della generosa Natura: i frutti del bosco.

Al nostro passare, i cespugli carichi di More succose, di Lamponi zuccherini, le distese di piccoli ma gustosissimi Mirtilli rappresentano un richiamo irresistibile! Per il piacere della gola, certamente. Ma ancor di più, da oggi, per il benessere della pelle, desiderosa di vivere e conservare molto a lungo il suo patrimonio di giovinezza e splendore.

Un obiettivo ben noto ai Laboratori di Ricerca Fitocosmetica dell'Erbolario, che per contribuire fattivamente consentendo all'epidermide di raggiungere questo traguardo, hanno saputo ricavare preziosi Estratti fluidi dalla Mora, dal Mirtillo e dal Lampone.


Ingredienti, questi, specialmente efficaci per svolgere una pregevole attività antiossidante e altamente protettiva, che per i tessuti cutanei si traduce nella capacità di mantenere un aspetto tonico, setoso e disteso: Estratti tutti presenti insieme a un pool di altre sostanze funzionali eccellenti, nelle formule dei prodotti della Linea corpo Acqua di More. Una affascinante collezione di specialità che saprà attrarre e farsi amare per i sublimi accenti fioriti e fruttati e al contempo lievemente muschiati della sua invitante fragranza, ideali per rintracciare dentro di sé la forza delle suggestioni vissute passeggiando tra i sentieri di un bosco incontaminato.

PROFUMO

Un profumo dalle molte e cangianti sfaccettature,
che apre la sua sinfonia sulle note fruttate
della Mora, del Mirtillo e del Lampone e si
schiude poi a un corpo trasparente, in cui protagonista
diviene il Verde di Foglia.
Emergono in coda i Muschi, a richiamare le
atmosfere più fresche e ombrose del bosco e
pervadere la fragranza di accenni misteriosi e
avvincenti.


PROFUMO SOLIDO

Nella sua forma solida, la fragranza Acqua di
More si fa più intensa e vivace e scopre nuove
sfaccettature alla sua anima fiorita, fruttata e
muschiata insieme.
Ad ogni applicazione di questo praticissimo
profumo, si riaccenderà così su di voi la sensazione
di passeggiare in un bosco ombroso, accanto
a cespugli carichi di piccoli fiori bianchi
e di frutti succosi e dolcissimi.


BAGNOSCHIUMA
Con estratti di Mora, Mirtillo e Lampone

Soffice e leggera, la schiuma di questo bagno è caratterizzata dall’aroma delicato dei piccoli e succosi frutti della Mora e vanta il pregio di saper ben tonificare e rinfrescare l’epidermide
di tutto il corpo.
All’interno della formulazione calibrata del prodotto, l’attività detergente è affidata a ingredienti delicati e rispettosi di tutte le pelli: gli Aminoacidi dell’Avena tensioattivati e l’Idrolizzato proteico di Mandorle dolci, mentre lavano, distendono infatti sulla cute un sottilissimo film protettivo e anti-disidratante.
Alla loro azione combinata si somma poi l’intervento degli estratti fluidi ricavati dalla Mora, dal Lampone e dal Mirtillo nero, che assicurano al prodotto tutta la sua verve rinfrescante e protettiva.
Ad ogni lavaggio, la vostra pelle si riscoprirà così più morbida, setosa e compatta, mentre il
ricordo fiorito e fruttato, leggiadro e muschiato della fragranza Acqua di More a lungo avvolgerà la vostra persona tutta.

CREMA FLUIDA PER IL CORPO
Con estratti di Mora, Mirtillo e Lampone

Nasce da frutti golosi e vitaminizzanti, le More, i Mirtilli e i Lamponi che in estate i boschi ombrosi ci regalano, questa crema fluida fresca e leggera. Incredibilmente ricca in principi attivi idratanti e tonificanti, ad ogni applicazione essa cederà alla vostra persona tutta la sua nota
profumata soave e leggiadra, assicurando inoltre alla pelle del vostro corpo un valido ausilio nutriente e compattante.
L’estratto fluido di Mora e l’estratto oleoso di semi di Mora artica, grazie alla loro ricchezza rispettivamente in acido gallico e antocianosidi e in tocoferoli, carotenoidi, fitosteroli e acidi grassi polinsaturi, tributano infatti al prodotto le sue spiccate doti antiossidanti.
Ugualmente prezioso per la bellezza e per lo splendore dell’epidermide si rivelerà poi il
contributo degli estratti di Lampone e Mirtillo nero, che qui svolgono ottimamente la loro
attività protettiva, e degli oli di Oliva e Babassu, perfetti per ben nutrire ed elasticizzare l’epidermide.

sabato 28 aprile 2012

Gli Acufeni


Sono rumori fastidiosi, a volte anche intensi, che si possono percepire localizzati in uno o in entrambi gli orecchi, oppure genericamente all'interno della testa. Gli acufeni possono esprimersi in molti modi: comunemente sono percepiti come fischi “sottili” di frequenza acuta (es. pentola a pressione), altre volte come ronzii e quindi più spostati verso le frequenze gravi (es. risacca del mare, ronzio elettrico), in altre occasioni hanno uno suono variabile e diffuso su tutte le frequenze dell'udibile (es. cinguettio, cicale, grilli, cigolio, friggitrice), oppure sono di tipo pulsante come il cuore o intermittente come uno scatto meccanico. Per quanto riguarda l'intensità, la “forza” dell’acufene, pur essendo un parametro misurabile con prove audiometriche di acufenometria, è di primaria importanza il suo effetto soggettivo, cioè il disturbo arrecato alla persona: un acufene, definito dalle prove audiometriche di lieve intensità, può essere percepito come fastidiosissimo, intollerabile e portare alla totale incapacità di svolgere le normali azioni della vita quotidiana. Gli acufeni non sono definibili come una specifica malattia, possono costituire un sintomo di malattie, non necessariamente a carico dell'orecchio o delle vie acustiche, anche se molto spesso dietro all’acufene c’è solo un modestissimo danno all’orecchio interno. Nella maggior parte dei casi gli acufeni